Dal ricettario...

Il caffè

Una volta il caffè veniva preparato in un pentolino e tenuto sempre in caldo sulla stufa a legna. Per risparmiare era allungato con l’orzo e veniva servito alla moda turca.

Ora si prepara con porzioni monodose, utili in ufficio o quando si ha fretta.

Io sono per la terza via, non così drastica come un ritorno al caffè nel pentolino, ma nemmeno così moderna dei preparati monodose. Io voto per la classica caffettiera Moka.

Come coronamento ad un lauto pranzo domenicale, cosa c’è di meglio del gusto tradizionale… il sibilo della caffettiera… il sentirlo sobbollire… ma soprattutto il profumo intenso che impregna l’aria.
Un ritorno parziale al passato quindi, non per nostalgia ma per gustare appieno una fragranza.

coniglio4@

Ma vediamo come si prepara il caffè con la caffettiera tradizionale chiamata da sempre moka:

Per preparare un buon caffè con la moka bisogna riempire la caffettiera con acqua fredda fino alla valvola e il cestello di caffè (macinato grosso) fino all’orlo (senza premerlo troppo).
Si riscalda piano e si toglie dalla placca quando comincia a fischiare (alzando troppo il bollore il caffè risulterebbe amaro).

Ha, dimenticavo, la moka si lava solo con acqua calda, mai con lisciva per piatti… e men che meno in lavastoviglie!

coniglio4@

Una volta era il classico “caffè dal pügnatin”, mi ricordo ancora quello servito dalla Güstina all’Osteria dei Colombi (nella foto).

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